Diritto alla salute
Il diritto alla salute, come sancito nella Carta di Palermo, afferma che tutte le persone dovrebbero avere pari accesso a un’assistenza sanitaria gratuita e dignitosa, indipendentemente dalla nazionalità o dallo status migratorio. La Carta chiede un accesso semplificato ai servizi sanitari pubblici e rifiuta politiche che negano cure o benefici sociali ai migranti e ad altri residenti marginalizzati.
Rispetto alla maggior parte degli altri diritti umani, il diritto all’assistenza sanitaria è più spesso garantito nelle comunità migranti di Palermo. Il sistema sanitario pubblico italiano, nonostante i suoi crescenti problemi finanziari e amministrativi, presenta meno barriere per i migranti rispetto ad altri ambiti burocratici. Organizzazioni private come InterSOS svolgono attività di strada nei quartieri popolati da migranti a Palermo, offrendo cure di base e indirizzando le persone verso servizi per problemi di salute più complessi.
I partecipanti alle nostre interviste hanno condiviso per lo più esperienze positive sull’accesso alla sanità. Tuttavia, alcuni hanno incluso l’ottenimento della tessera sanitaria tra le grandi difficoltà legate all’acquisizione di documenti e permessi legali, che rappresentano una sfida importante per la maggior parte delle comunità.
Una partecipante alle interviste foto-voce tiene in mano l’immagine di una tessera sanitaria digitale.
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“Il migrante che arriva qui... la rete di protezione sociale gli permette di essere curato.”
—Membro della comunità ivoriana
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“Abbiamo tutti accesso alla sanità? Sì.”
—Membro della comunità filippina
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“Quando qualcuno è malato, gli dicono di andare in ospedale. Dall’ospedale, però, non lo curano.”
—Membro della comunità nigeriana