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Diritto alla cittadinanza

Il diritto alla cittadinanza, come espresso nella Carta di Palermo, afferma che la cittadinanza deve fondarsi su uguale dignità, partecipazione e presenza all’interno di una comunità, anziché essere limitata dal sangue o dalla nazionalità. La Carta chiede percorsi verso la cittadinanza trasparenti, accessibili e privi di barriere discriminatorie.

Come discusso nella pagina dei risultati di sintesi e in altre pagine di questo sito, nel XXI secolo l’Italia e l’Unione Europea hanno progressivamente limitato i percorsi verso l’asilo e altre forme di status legale di lungo periodo o permanente per i migranti. Inoltre, l’Italia non ha una politica di cittadinanza per nascita, anche se negli ultimi anni è emerso un movimento nazionale per promuoverla. La cittadinanza e i diritti che essa garantisce restano quindi fuori dalla portata di molti migranti e persino dei loro figli nati in Italia.

I partecipanti alle interviste foto-voce hanno ripetutamente espresso critiche a queste tendenze e alle violazioni dei diritti umani prodotte dal rifiuto dell’Italia di concedere lo status legale a così tanti migranti. La Carta di Palermo e altri sforzi dell’amministrazione dell’ex sindaco Leoluca Orlando hanno cercato di considerare tutti i residenti di Palermo, indipendentemente dallo status legale o dall’identità, come cittadini di Palermo. Ma, come documentato in tutto questo sito, nelle esperienze quotidiane molti migranti e i loro figli continuano ad affrontare barriere alla concreta realizzazione dei diritti connessi alla cittadinanza.

Immagine di un passaporto italiano, presentata da un partecipante alle nostre interviste foto-voce che non ha ancora ottenuto la cittadinanza italiana.

  • “Il diritto alla cittadinanza per i bambini stranieri nati qui resta molto complicato... Si parla persino di rendere la legge ancora più restrittiva, richiedendo ulteriori anni di prova della residenza anche dopo i 18 anni... È un diritto di nascita, e dovrebbe essere trattato come tale qui.”

    —Membro della comunità ghanese

  • “Sono qui in Italia da 11 anni. Ho studiato qui, ho fatto le scuole medie e superiori qui, ma ancora non ho avuto la possibilità di ottenere la cittadinanza.”

    —Membro della comunità ghanese

  • “Oggi sono cittadino, ma con tanta sofferenza, tante cose che ho dovuto abbandonare nella mia vita per ottenere la cittadinanza.”

    —Membro della comunità ghanese

  • “Gli studenti che completano tutto il loro percorso educativo qui a Palermo dovrebbero avere la possibilità di ottenere la cittadinanza, proprio come chiunque altro sia nato qui.”

    —Membro della comunità Tamil

  • “Mia cugina voleva fare domanda per un concorso pubblico; ha aspettato 10 anni, poi finalmente ha presentato la domanda... ancora oggi non è riuscita a ottenere la cittadinanza.”

    —Membro della comunità Tamil

  • “Molti studenti arrivano qui molto giovani e completano tutto il loro percorso educativo, dall’asilo fino all’università, in questo Paese. Tuttavia, quando compiono 18 anni, non ricevono automaticamente la cittadinanza nel modo che sembrerebbe appropriato. Secondo me, gli studenti che completano tutto il loro percorso educativo qui a Palermo dovrebbero avere la possibilità di ottenere la cittadinanza, proprio come tutti gli altri nati qui.”

    —Membro della comunità Tamil